Coniugare un verbo Verben konjugéieren
Sei persone, tre desinenze e due verbi che fanno a modo loro. Chi sa coniugare wunnen sa coniugare la maggior parte dei verbi della lingua.
Alla fine di questa lezione sai
- Coniugare un verbo regolare alle sei persone.
- Usare sinn e hunn e riconoscere i verbi che cambiano vocale.
- Negare con net, kee e keng e fare domande.
13 parole ed espressioni
- ech
- io
- du
- tu
- hien
- lui
- si
- lei; loro (lo dice il verbo) Lo dice il verbo: si wunnt è «lei», si wunnen è «loro».
- hatt
- esso / essa (neutro: una cosa, una ragazza o una giovane donna) Il pronome neutro. Si usa anche per una ragazza o una giovane donna: d’Meedchen … hatt.
- mir
- noi
- dir
- voi (Dir con la maiuscola: Lei, di cortesia) Scritto Dir, con la maiuscola, è il «Lei» di cortesia per una sola persona e vuole la stessa forma verbale.
- sinn
- essere
- hunn
- avere
- heeschen
- chiamarsi
- kommen
- venire
- wunnen
- abitare
- schwätzen
- parlare
Grammatica
Sei persone, tre desinenze
Un verbo lussemburghese cambia con la persona, ma molto meno di uno francese o portoghese. Prendi l’infinito — wunnen — e togli -en: il tema è wunn-.
ech wunnen · du wunns · hien / si / hatt wunnt · mir wunnen · dir wunnt · si wunnen.
Quindi le forme da imparare sono solo tre: l’infinito stesso per ech, mir e si; -s per du; -t per hien / si / hatt e per dir.
- Du wunns zu Lëtzebuerg. — Abiti in Lussemburgo.
- Dir wunnt zu Esch. — Abitate a Esch. (più persone, oppure con cortesia)
Alcuni verbi cambiano vocale
Nelle forme di du e di hien / si / hatt, alcuni verbi cambiano vocale: kommen dà du kënns, hien kënnt — ma mir kommen, dir kommt. Le desinenze restano le stesse; si sposta solo la vocale.
Quando il tema finisce già in -z, la forma di du non aggiunge nulla: du schwätz, hatt schwätzt. heeschen mantiene la sua vocale: du heeschs, hien heescht.
La pagina di ogni verbo mostra la tabella completa, presa direttamente dal LOD: guardala quando un verbo ti sorprende.
- Du kënns aus Portugal. — Vieni dal Portogallo.
- Si schwätzt Lëtzebuergesch. — Lei parla lussemburghese.
sinn e hunn fanno a modo loro
ech sinn, du bass, hien / si / hatt ass, mir sinn, dir sidd, si sinn.
ech hunn, du hues, hien / si / hatt huet, mir hunn, dir hutt, si hunn.
Imparali a memoria: oltre a essere i verbi più usati, formano il passato di tutti gli altri — ech hu geschafft, ech si komm.
- Ech si midd. — Sono stanco.
- Hues du Kanner? — Hai figli?
La n che va e viene
Una -n finale cade spesso davanti alla parola seguente. Resta davanti a una vocale e davanti a d, t, z, n e h; scompare davanti a ogni altra consonante. Così ech wunnen zu Esch mantiene la n (z), mentre ech si midd e mir hu keng Zäit la perdono (m, k).
Per questo le tabelle riportano ech si gewiescht ed ech hu geschafft — ed è la stessa regola di Gudde Moien / Gudden Owend della prima lezione. Anche il lussemburghese scritto la segue.
- Mir hu keng Zäit. — Non abbiamo tempo.
- Mir hunn zwee Kanner. — Abbiamo due figli.
Dire di no: net, kee, keng
Per dire che un verbo non avviene, metti net subito dopo il verbo: Ech schwätzen net Englesch.
Davanti a un nome si usa kee o keng al posto di net: kee per i nomi maschili e neutri, keng per quelli femminili e plurali. Anche kee segue la regola dell’Eifel: diventa keen davanti a vocale e davanti a h, d, t, z e n.
- Ech schwätzen net Englesch. — Non parlo inglese.
- Hien ass net aus Portugal. — Non è del Portogallo.
- Mir hu keng Zäit. — Non abbiamo tempo.
- Si wunnt net zu Lëtzebuerg. — Lei non abita in Lussemburgo.
Fare domande
Per una domanda a cui si risponde sì o no, metti il verbo per primo: Kënns du aus Portugal?
Per una domanda con una parola interrogativa (Wéi, Wou, Wat), la parola interrogativa viene per prima e il verbo per secondo: Wou wunns du?
- Kënns du aus Portugal? — Vieni dal Portogallo?
- Schwätz du Englesch? — Parli inglese?
- Wou wunns du? — Dove abiti?
- Wéi heeschs du? — Come ti chiami?
Esercizi
14 esercizi: scelta multipla, scrittura, abbinamento e ordine delle parole.